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domenica 11 febbraio 2024

IN PUNTA DI PENNA PER RESTITUIRE PAROLE

 


E' stato già scritto tutto su Lampedusa? C'è ancora qualcosa che possa farci stupire? 
Il volume è il frutto di due viaggi sull'isola tra il 2015 e il 2017 alla ricerca delle verità isolane, narrate da chi vive a Lampedusa.
Dalle pagine emergono le voci di persone che hanno concretamente sperimentato strategie di accoglienza senza perdere di vista i valori come l'attenzione e la cura in un territorio di appena venti chilometri quadrati che si è trasformato in un laboratorio di cittadinanza attiva. Le esperte autrici di questo volume hanno realizzato un'indagine a Lampedusa attraverso gli incontri diretti con alcuni abitanti dell'isola. Ci consentono di conoscere la viva voce dei lampedusani, le loro esperienze, i loro vissuti e i pensieri che non sempre hanno avuto l'adeguata attenzione dalle cronache. Persone che hanno accolto e gestito situazioni di emergenza e disagio sociali senza mai fare tanto rumore, ma seguendo una regola morale che è parte integrante della storia di Lampedusa: l'accoglienza sempre e comunque.

giovedì 5 gennaio 2023

Racconti di Natale

Le Feste sono quasi terminate, ma noi continuiamo a ricevere racconti nati nel laboratorio di scrittura autobiografica "Aspettando le feste" che si è tenuto qui a Meldola lo scorso 3 dicembre 2022.
E' sempre una gioia aprire la mail e trovarvi nuovi doni. Questo è di Claudia Conti

Sono nata nel 1941.
Ho passato l’infanzia tra guerra e malattie che hanno fatto tanti morti, compresi i miei nonni paterni.
Ho ricordi paurosi degli allarmi per i bombardamenti aerei e di tante ma tante donne vestite di nero da capo a piedi per un tempo infinito. 
Ricordo anche il babbo avvolto nella sua “capparella” nera che usciva di notte per rientrare solo al mattino. Era un partigiano e la sua vita è stata sempre in pericolo.
La guerra è finalmente finita e la vita è ripresa come si è potuto. Ero piccolina e non ho ricordi di alcuna festa di Natale.
Nel 1949, quando avevo 8 anni, abbiamo lasciato Fratta Terme e ci siamo trasferiti a Forlì.

Poveri eravamo e poveri abbiamo iniziato una nuova vita.
Io sono stata messa nel collegio Buon Pastore per frequentare la terza elementare. Tornavo a casa la domenica e quindi ho passato a casa anche il Natale con tutta la mia famiglia. Tutte queste novità e trambusti sono rimasti impressi anche grazie alla coincidenza “Natale”. 
La casa era bella e quasi nuova, sempre in campagna, aveva anche un piccolo pollaio, la stia dei conigli, la capanna ed il pozzo. Però il gabinetto era all’esterno in comune per tutti. Il pozzo ancora faceva da frigorifero, la stufa era il riscaldamento. In famiglia erano cinque e cioè babbo, mamma, due fratelloni ed io. Nel 1951 è arrivata l’ultima sorellina e qui ci siamo fermati.

Il primo Natale che ricordo, è in questa nuova casa.

La vigilia, in cucina la stufa spandeva un gran caldo e, dopo cena, il babbo prima di andare al circolo per la partita, metteva il “prete” (lo scaldaletto) nei letti per renderli caldi e gradevoli. Io e mamma rimanevamo sole. Ricordo la mamma al tagliere con un bel grembiule con disegni romagnoli, il fazzoletto che copriva tutti i suoi capelli neri, che preparava e “cumpens” per i cappelletti. Sulla stufa c'era una bella pentolona dove bollivano le carni per il brodo e ricordo un profumo grandioso e appetitoso. Io dovevo stare attenta al primo bollore perché con una ramina dovevo togliere la schiuma dal brodo. La mamma tirava una sfoglia grandissima, la copriva con un telo ed appena asciutta ne faceva dei quadretti perfetti che riempiva e con una incredibile abilità li chiudeva a cappelletto.
Per me era una festa. Con le mie piccole mani ne facevo tanti anch’io ma ne mangiavo anche tanti crudi. Prima di finire tagliava dei quadretti più grandi e (per burla) invece del solito ripieno, riempiva i cappelletti con una mandorla con il guscio, che sarebbero capitati (vedi caso) nei piatti degli uomini.
Non avevamo il panettone ma la mamma finito i cappelletti preparava il ciambellone versando il tutto in un tegame tondo di alluminio con in mezzo una tazzona e via dentro il forno della stufa. 
Non c’era l’attesa di Babbo Natale, non c’era il presepe, non c’erano le lucine ma tutto questo era comunque il segnale di una festa in arrivo. A questo punto iniziavo a ciondolare per il sonno ma c’era un’altra cosa da fare. Nella cucina era entrata la “mastella” e la mamma mi faceva il bagno prima che rientrassero gli uomini. Tutti dovevano fare il bagno. La mamma mi asciuga energicamente, mi spolvera di un profumatissimo borotalco Roberts, mi mette i panni caldissimi appesi sulla stufa e via, di corsa a letto che trovavo caldissimo. Mi addormentavo subito in quelle lenzuola calde e fresche di bucato. 
Come dicevo, non c’erano addobbi natalizi né regali sotto l’albero (non c’era neanche l’albero) ma tutti questi profumi e sapori e l’attesa di un giorno di festa con tutta la famiglia ancora oggi mi fanno battere il cuore. 
Il mattino di Natale, la mamma mi svegliava presto per andare a messa con gli altri del vicolo. Indossavo gli abiti “buoni” magari (a volte) anche un fiocco nei capelli. Intanto che la mamma mi prepara, sento la voce del babbo, ancora a letto, che dice: ”mo’ an da vet, babina, l’è fred, mo’ stat in te let”. L’anticlericale nulla poteva su questo volere della mamma. 
A mezzogiorno si pranzava nella stanza cosiddetta da pranzo ove c’era il tavolo a tiro che ci consentiva di mangiare comodi. La mamma metteva la tovaglia bianca, da lei ricamata (il pezzo più bello del corredo), poi i piatti del servizio “buono” salvati dai bombardamenti perché inseriti dentro un baule seppellito nel campo vicino a casa. 
Grande festa ai cappelletti che la mamma mette nei piatti con il loro brodo stellato. Mangio, ma guardo curiosa la mamma che mi fa l’occhiolino ed aspetto che qualcuno trovi il “cappellettone” con la mandorla per farmi una bella risata per lo scherzo riuscito! Chissà se era proprio una sorpresa o solo un po’ di commedia per farmi divertire!!! 
Quel Natale è stato certamente piacevole, i miei fratelli si sono fermati a giocare con me (cosa rara perché andavano sempre a lavorare e non avevano mai tempo per i “snament”); il babbo ha governato bene la stufa tanto che la mamma aveva le guance rosse accaldate ed un bel viso sorridente (forse aiutata dall’albana usata per fare la “gagina” con il ciambellone). 
Con il tempo anche il mio Natale si è riempito di addobbi, luci e regali ma la gioia di quel Natale è un ricordo incancellabile.



sabato 24 dicembre 2022

Natale 2022 - ancora scritture dal laboratorio autobiografico "Aspettando le feste"

Che i nostri auguri vi avvolgano in un abbraccio.

Buon Natale!

p.s. c'è stata donata ancora qualche pagina, ma sono dedicate al 31 dicembre e al 6 gennaio, quindi la condivideremo tra qualche giorno.








domenica 13 novembre 2022

LA FORZA DELLE DONNE. Storie di ordinaria resilienza

In questo mese di novembre, per parlare di donne e della loro forza, l'Amministrazione Comunale di Meldola ha chiesto ad Astrid Valeck di raccontare delle memorie delle donne di cui ha raccolto la storia. Donne capaci di esprimere resilienza. L'evento, intitolato "La forza delle donne. Storie di ordinaria resilienza" ha avuto luogo ieri pomeriggio nella biblioteca comunale "F. Torricelli". E' vero che il tema del libro da cui sono state tratte le storie e di cui Astrid è autrice affronta il tema del viaggio, in particolare della migrazione  e di come essa si intrecci nei grandi eventi storici, ma accanto alla Storia c'è la vita quotidiana, i progetti che in essa si inscrivono, le relazioni affettive, le prove che la vita chiede e come queste donne hanno saputo rispondervi. 






mercoledì 15 giugno 2022

16 giugno 2022 parolefatteamano ha 10 anni e inaugura la sua Mnemoteca!

 Eccoci pronti! La data tanto attesa è arrivata.

Questo bellissimo allestimento è opera di Monica Pozzi, la bibliotecaria di Meldola.

 Mancate solo voi.

Vi aspettiamo domani, 16 giugno 2022, alle ore 16.00 presso la biblioteca comunale "F. Torricelli".

martedì 14 giugno 2022

- 2 giorni al compleanno di parolefatteamano

PAROLEFATTEAMANO APS COMPIE 10 ANNI!

L’Associazione di Meldola promuove e sostiene la cultura autobiografica e biografica in collaborazione con Enti, Amministrazioni, Associazioni, in primo luogo con il Comune di Meldola e con la biblioteca “F. Torricelli” che custodisce la Mnemoteca creata da Parolefatteamano e divenuta Bene Comune.

Fanno parte delle molteplici iniziative messe in campo dall’Associazione i Laboratori di scrittura autobiografica per conoscere se stessi come azione di cura della propria storia di vita, il Gruppo di Biografi Volontari formati per raccontare il paese e sviluppare ricerche biografiche territoriali, Scrivere su misura uno spazio dedicato a chi desidera consulenze personalizzate, le Rassegne in punta di penna un’occasione per incontrare autori e studiosi di autobiografia e per ultimi i tanti Eventi pubblici di restituzione alla cittadinanza organizzati per presentare le ricerche biografiche e i libri pubblicati.

Per festeggiare l’importante traguardo dei primi dieci anni di attività sono stati organizzati i seguenti appuntamenti:

Giovedì 16 giugno 2022 dalle ore 16 alle ore 18 in Biblioteca Comunale (via Mazzini 18 Meldola) vengono presentate “Ricerche biografiche e mnemoteca” a cura del Gruppo Biografi Volontari. Introducono Ermes Fuzzi e Astrid Valek. A seguire la mnemoteca sarà intitolata a Loris Venturi e Corrado Ghetti.

Sabato 18 giugno 2022 alle ore 19 in Arena Hesperia (via Roma n. 3 Meldola) vengono presentati “Andar per storie….a Meldola. Racconti di cittadini meldolesi” e il quaderno “Scrivi che ti passa! 10 anni di Parolefatteamano APS”. Collaborano alla serata il Gruppo Alpini e l’Ass. Nonno Banter 57.

Le iniziative, ad ingresso gratuito, hanno il patrocinio del Comune di Meldola.

Per avere ulteriori informazioni è possibile contattare l’Associazione: 

parolefatteamano@gmail.com

mercoledì 8 giugno 2022

- 8 giorni al DECENNALE

Per ricordare i nostri 10 anni di attività abbiamo preparato una piccola pubblicazione. Piccola come formato, ma densa di avvenimenti e inviti alla scrittura. C'è la nostra storia, ma c'è spazio anche per te!

Eccola qui, in fase di stampa. Sarà disponibile sia il 16 sia il 18 giugno all'interno degli eventi che abbiamo organizzato. 



martedì 7 giugno 2022

- 9 giorni al 10° compleanno di PAROLEFATTEAMANO

Non prendere impegni e raggiungici il 16 giugno 2022. 
Inaugureremo la nostra MNEMOTECA.

TI ASPETTIAMO!!

Dove?   Presso la biblioteca comunale "F. Torricelli" a Meldola (FC) alle ore 16.00