lunedì 27 luglio 2026

Progetto A.G.E.S. - Anziani e Giovani per l’Educazione e lo Scambio Programma Formativo Laboratorio Narrazione biografica e autobiografica “Dall’individuale al sociale, dalla memoria del passato al qui ed ora”


Tra ottobre 2025 e aprile 2026, in accordo con l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Tonino Guerra” di Novafeltria rappresentato dal Vice Preside Prof. Michele Bruno, ha preso vita un percorso formativo rivolto agli studenti di una classe IV^ grazie alla collaborazione tra l’APS parolefatteamano di Meldola (FC) nella persona del Presidente e formatore Ermes Fuzzi, e l’ ODV Il Borgo della Pace di Novafeltria (RN) rappresentata dalla Presidente Maria Letizia Valli e da Lidia Gualtiero ex insegnante e formatrice socia fondatrice dell’ODV.

Finalità del progetto è stata quella di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze basilari della ricerca sociale seguendo l’approccio della metodologia autobiografica per la raccolta di racconti delle donne anziane dell’Alta Val Marecchia nel tentativo di valorizzare il contributo della presenza femminile nel processo di costruzione del tessuto sociale ed economico locale nel dopoguerra. Un lavoro di formazione per far emergere l’aspetto di genere e la consapevolezza dei vissuti non solo in riferimento al passato, ma anche nella prospettiva di una riflessione sul ruolo della donna nel contesto attuale. La raccolta di racconti autobiografici, oltre a contribuire alla costruzione di un giacimento di memoria locale, serve a sviluppare processi di consapevolezza ed identità sollecitando una trasformazione sociale grazie alla riscoperta delle memorie individuali che vanno ad intrecciarsi con la memoria collettiva. Dopo una prima fase di scritture di sé condotte in classe gli studenti hanno avuto la possibilità di sperimentare in prima persona le particolarità che scaturiscono dalla scrittura autobiografica. Successivamente hanno studiato e sperimentato le fasi del colloquio narrativo in ambito laboratoriale per poi condurre il colloquio con una narratrice precedentemente individuata. Maria Letizia Valli insieme al Vice Preside Michele Bruno e ai formatori Lidia Gualtiero ed Ermes Fuzzi hanno dapprima introdotto alle tematiche della ricerca presso l’aula magna dell’Istituto scolastico raccogliendo osservazioni e domande da parte degli studenti. In seguito i formatori hanno hanno accompagnato la classe per 4 incontri della durata di tre ore ciascuno a cadenza settimanale sia nella prima fase di sperimentazione della scrittura autobiografica sia nell’uso degli strumenti operativi per la conduzione in autonomia di un’intervista narrativa. L’ultima parte del progetto sarà dedicata alla rielaborazione dei materiali raccolti nel tentativo di trasformarli in racconti fruibili da chiunque mantenendo l’autenticità e il linguaggio scelto dalle narratrici. Seguirà un momento di restituzione pubblica che si potrebbe concretizzare nei primi mesi del nuovo anno scolastico e che sarà preceduto da un nuovo post sul nostro blog.

Ermes Fuzzi

sabato 18 luglio 2026

Scrivere gomito a gomito anziani e bambini della scuola primaria

Un incontro inaspettato
La possibilità di fare Autobiografia può nascere da occasioni inaspettate: ad esempio da un incontro tra gli anziani di un Centro Ricreativo e gli alunni di una scuola Primaria. La proposta ha preso le mosse in una prospettiva di apertura della scuola al territorio che, negli anni, ha visto il dispiegarsi di molteplici esperienze in comune - anziani e bambini - in cui questi ultimi sono stati presso il Centro Ricreativo per attività sollecitate dai “nonni” e gli anziani sono entrati nella scuola, per imparare dai bambini e svolgere insieme attività che per gli alunni erano consuete e per gli anziani erano una novità. Uno scambio di insegnamenti ed esperienze alla pari, seppure nella differenza di età e di abilità.

La magia del prestito narrativo
Così è stato per la scrittura autobiografica, una pratica consueta per i bambini ma non per gli ospiti del Centro Ricreativo anziani, che si sono buttati a capofitto nella nuova esperienza, seduti, gomito a gomito, con gli alunni che erano andati a trovarli. Come appreso a scuola, infatti, l’invito alla scrittura è stato preceduto da un prestito narrativo - in questo caso un albo illustrato - capace di coinvolgere con l’uso sapiente di immagini e brevi frasi evocative.

Ponti di carta
Preparato il terreno per aiutare la rievocazione dei ricordi, si è manifestata spontanea la collaborazione tra “nonni” e alunni in cui i bambini aiutavano il gesto grafico degli anziani che faticavano a scrivere e gli anziani guidavano i bambini che ancora erano in fase di alfabetizzazione. Un sodalizio che si è ampliato con narrazioni di conoscenza reciproca durante l’attività artistica proposta a completamento della scrittura. Gli elaborati realizzati, biglietti pop up al cui interno sono state riportate le scritture, hanno poi viaggiato tra il Centro Ricreativo e la scuola, creando occasione di lettura e condivisione per gli alunni e i familiari che si avvicinavano incuriositi e aprivano i biglietti, trovandovi narrazioni di tempi lontani o a loro vicini, per comunanza di vissuti.
Astrid Valeck