Dare
voce ai vissuti
Le
parole costruiscono identità
La
memoria ha bisogno di una forma
Dalla
traccia esterna alla traccia interiore
Il
contesto del progetto
Dare
voce ai vissuti
Le
parole costruiscono identità
La
memoria ha bisogno di una forma
Dalla
traccia esterna alla traccia interiore
Il
contesto del progetto
Enrica Malerba
* Classe 1A Scuola secondaria di primo grado C. Sforza - Ic1 Forlì
Tra ottobre 2025 e aprile 2026, in accordo con l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Tonino Guerra” di Novafeltria rappresentato dal Vice Preside Prof. Michele Bruno, ha preso vita un percorso formativo rivolto agli studenti di una classe IV^ grazie alla collaborazione tra l’APS parolefatteamano di Meldola (FC) nella persona del Presidente e formatore Ermes Fuzzi, e l’ ODV Il Borgo della Pace di Novafeltria (RN) rappresentata dalla Presidente Maria Letizia Valli e da Lidia Gualtiero ex insegnante e formatrice socia fondatrice dell’ODV.
Finalità del progetto è stata quella di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze basilari della ricerca sociale seguendo l’approccio della metodologia autobiografica per la raccolta di racconti delle donne anziane dell’Alta Val Marecchia nel tentativo di valorizzare il contributo della presenza femminile nel processo di costruzione del tessuto sociale ed economico locale nel dopoguerra. Un lavoro di formazione per far emergere l’aspetto di genere e la consapevolezza dei vissuti non solo in riferimento al passato, ma anche nella prospettiva di una riflessione sul ruolo della donna nel contesto attuale. La raccolta di racconti autobiografici, oltre a contribuire alla costruzione di un giacimento di memoria locale, serve a sviluppare processi di consapevolezza ed identità sollecitando una trasformazione sociale grazie alla riscoperta delle memorie individuali che vanno ad intrecciarsi con la memoria collettiva. Dopo una prima fase di scritture di sé condotte in classe gli studenti hanno avuto la possibilità di sperimentare in prima persona le particolarità che scaturiscono dalla scrittura autobiografica. Successivamente hanno studiato e sperimentato le fasi del colloquio narrativo in ambito laboratoriale per poi condurre il colloquio con una narratrice precedentemente individuata. Maria Letizia Valli insieme al Vice Preside Michele Bruno e ai formatori Lidia Gualtiero ed Ermes Fuzzi hanno dapprima introdotto alle tematiche della ricerca presso l’aula magna dell’Istituto scolastico raccogliendo osservazioni e domande da parte degli studenti. In seguito i formatori hanno hanno accompagnato la classe per 4 incontri della durata di tre ore ciascuno a cadenza settimanale sia nella prima fase di sperimentazione della scrittura autobiografica sia nell’uso degli strumenti operativi per la conduzione in autonomia di un’intervista narrativa. L’ultima parte del progetto sarà dedicata alla rielaborazione dei materiali raccolti nel tentativo di trasformarli in racconti fruibili da chiunque mantenendo l’autenticità e il linguaggio scelto dalle narratrici. Seguirà un momento di restituzione pubblica che si potrebbe concretizzare nei primi mesi del nuovo anno scolastico e che sarà preceduto da un nuovo post sul nostro blog.
Non serve essere artisti, basta la curiosità. Ogni partecipante è libero di seguire il proprio ritmo in un ambiente accogliente e non giudicante.
Le iscrizioni si chiuderanno il 30 maggio 2026.
Voglio inserire sul blog dell'APS "parolefatteamano" che presiedo qualche riflessione sul progetto "Storie di Donne" della città di Forlì che coordino da tre anni. Questa volta la ricerca ha avuto come focus lo sport al femminile. La serata di giovedì 5 marzo presso il teatro della Fabbrica delle candele a Forlì ha visto una folta partecipazione di pubblico. Il reading teatrale ha suscitato molteplici emozioni grazie alla regia di Giampiero Pizzol e alle attrici di "Compagnia bella" che hanno saputo valorizzare le parole delle atlete narratrici. Sono arrivati i racconti di donne sportive che hanno incontrato nello sport un linguaggio, uno spazio per imparare a trovare la propria voce, per ascoltare il proprio corpo, un luogo di crescita personale e relazionale, una scuola di valori. L'Assessorato e la Commissione per le Pari Opportunità nelle figure dell'Assessore Andrea Cintorino e della Presidente Cristina Tassinari sono state le referenti istituzionali che mi hanno sollecitato e aiutato nella realizzazione del progetto. Un grazie anche all'Assessore allo Sport Kevin Bravi per avermi permesso di presentare il progetto alla Consulta dello Sport. Ma quel che più di ogni altro aspetto mi preme sottolineare è la disponibilità a raccontarsi da parte di donne che non conoscevo e che hanno scritto pagine di grande intensità che meritano di trovare una collocazione non soltanto teatrale. L'Associazione parolefatteamano intende impegnarsi per la scrittura e la pubblicazione di un testo che rilanci a un pubblico più vasto le preziose narrazioni raccolte e lette pubblicamente nella serata del 5 marzo. La forza trasformatrice delle donne in tanti ambiti della vita sociale trova forma anche grazie all'attività sportiva. Il progetto ha inteso dare spazio ad atlete professioniste e non rendendo espliciti i valori fondanti di ogni disciplina. La metafora dello sport come riferimento etico a cui ispirarsi anche nella quotidianità emerge con grande evidenza e funge da stimolo anche per le nuove generazioni.
Ermes Fuzzi
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| Assessore Andrea Cintorino |
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| Presidente della Commissione per le Pari Opportunità Cristina Tassinari |
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| Foto del gruppo atlete |
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| Foto gruppo atlete |
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| Marco Versari e Lara Mengozzi |
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| Lettrici di Compagnia Bella: da sinistra Maria Mengozzi, Laura Berardi, Laura Aguzzoni |
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| Ermes Fuzzi Presidente "parolefatteamano APS" |
La ricerca biografica sul territorio forlivese giunge alla sua 3^ edizione questa volta ponendo l'attenzione sullo sport femminile. Atlete delle più svariate discipline sportive hanno scritto pagine intense sulle proprie esperienze. L'iniziativa, promossa dalla Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Forlì, risulta importante non solo per la capacità di esprimere le singole personalità femminili in mondi che sono stati a lungo di esclusivo appannaggio maschile, ma anche per la trasformazione che le donne atlete sono riuscite ad imprimere nello sport in tutte le sue manifestazioni. La ricerca è rivolta non solo alle atlete forlivesi che hanno dato lustro alla città con i titoli conquistati ma anche a quelle donne che possono testimoniare la propria passione per lo sport senza necessariamente competere a livello agonistico. La ricerca biografica prosegue di anno in anno focalizzando l'attenzione su tematiche sempre diverse che permettono una visione a tutto tondo delle capacità trasformative che le donne riescono ad esprimere nei diversi campi della cultura. La trasposizione in un reading teatrale rivolto alla cittadinanza a cura della compagnia teatrale "Compagnia Bella" è parte del progetto curato e coordinato da Ermes Fuzzi Presidente dell'APS parolefatteamano che promuove nei territori fin dal 2012 lo sviluppo e la divulgazione della Cultura Autobiografica e Biografica.