lunedì 27 ottobre 2014

sabato 13 settembre 2014

Andar per storie... al FESTIVAL dell' AUTOBIOGRAFIA

12 settembre 2014
Non ha smesso un attimo di piovere: alla partenza, durante il viaggio, al nostro arrivo ad Anghiari. Anche all'uscita dal teatro dove abbiamo presentato l'associazione parolefatteamano e le attività di questi due anni di lavoro.
Abbiamo dedicato i due mesi estivi appena trascorsi alle riprese e al montaggio del filmato pensato proprio per questa occasione: il festival dell'autobiografia.
Un'opera artigianale, nostra prima prova come filmaker, con tutte le imprecisioni di coloro che stanno imparando. Documento assai prezioso in quanto vi hanno partecipato i nostri soci, alcuni dei soci, chi venendo da lontano e sfidando la pioggia implacabile, chi facendosi riprendere due volte perchè la prima non era venuta bene, chi lottando contro le zanzare in prossimità del fiume... quando siamo stati invitati a presentare il lavoro che l'associazione svolge sul nostro territorio ci è sembrato doveroso portare quante più voci con noi, proprio perchè un'associazione è fatta di persone. Ai soci abbiamo chiesto di raccontare cosa ha significato scrivere di sé, leggere di sé, raccogliere la storia di un'altra persona, sentirsi letti pubblicamente, avere un posto dove la propria memoria è custodita per le generazioni future, cosa vuol dire ciò per un territorio, ecc. Ne è scaturito un documento intenso e coinvolgente per il quale siamo estremamente grati a tutti coloro che vi hanno preso parte. 

All'ingresso del teatro di Anghiari

Loretta Buda
 
Astrid Valeck, Ermes Fuzzi e gli altri ospiti

Astrid Valeck, Ermes Fuzzi e gli altri ospiti

Paola Borghesi, Sabrina Lombradi, Antonio Orioli, Maris Senzani Pezzi, il vicesindaco Anna Vallicelli, Loris Venturi, Ermes Fuzzi 

come sopra, ma c'è anche Astrid


venerdì 5 settembre 2014

UN DESTINO INASPETTATO

All'interno del volume “DA E VERSO MELDOLA. Memorie di vita e di migrazione al femminile” trova spazio la storia di Mihaela Chiriac Păun.
Mihaela è una delle prime donne che ha accettato di raccontare di sé.
A Meldola è conosciuta come Michela. Anche io l'ho sempre chiamata così e sapere che il suo nome è un altro e si pronuncia in modo differente da come l'ho sempre chiamata, mi ha sorpresa non poco.
Il nome è sede dell'identità, ci rappresenta ed è custode della nostra memoria.
Cambiare identità cosa comporta?
È un modo per distanziarsi dal proprio Paese e sentirsi più simili alle persone del Paese ospitante? Sentirsi accettati?
Rappresenta un nuovo inizio o nega le radici, l'appartenenza, la competenza, il sapere lasciando chi ha avuto un nuovo nome privo della propria essenza più profonda?
La Mihaela romena era sarta professionista e maestra nel controllo della qualità.
E la Michela italiana?

È da queste considerazioni che ha avuto inizio la nostra reciproca conoscenza portandoci sui sentieri dell'accoglienza, della migrazione, del cambiamento, passando dall'infanzia nella Romania di Ceauşescu all'amore per l'Italia.

La Voce di Romagna, 13/11/13

giovedì 4 settembre 2014

FESTIVAL DELL'AUTOBIOGRAFIA

Il 12 settembre 2014 all'interno del Festival dell'Autobiografia c'è anche la nostra associazione "parolefatteamano".
Ermes Fuzzi e Astrid Valeck rappresenteranno la nostra associazione. 
Tutti non ci si stava sul palco del teatro... ma loro hanno avuto una splendida idea: preparare un filmato con la partecipazione di tutti coloro che avevano piacere di esserci, anche se solo in video. Gli altri andranno di persona ad Anghiari. La comitiva si riunisce per la partenza il 12 mattina presto.
Al link qui indicato c'è il programma del Festival.

www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3533&Itemid=193

www.lua.it/files/2014/140911-LibrettoProgramma.pdf

sabato 30 agosto 2014

INSEGUENDO UN SOGNO

All'interno del volume "DA E VERSO MELDOLA. memorie di vita e di migrazione al femminile" trova spazio la storia di Valentina Stagnani.
La ricordo come una ragazza solare sempre circondata da tantissimi amici che, specialmente nelle serate estive, si radunavano a frotte sul muretto sotto la finestra della nostra casa.
Un soffio di vitalità, così potrei definire Valentina che all'età di 15 anni è partita per l'America. Da sola. Per studiare.
Ha impersonificato un po' il sogno di tanti adolescenti con quel suo gesto coraggioso di provarci.
Come sarà il mondo dall'altra parte dell'oceano? Cosa cercava e cosa avrà trovato Valentina? Cosa l'ha spinta a restare?
Tutte queste domande le ho tenute per me fino a quando non c'è stata l'occasione per ritrovarsi e dialogare insieme. Così le mie curiosità ...sono aumentate!
Uscire dal proprio Paese – in questo caso l'Italia- vivere all'estero per un lungo periodo porta inevitabilmente a cogliere le “note stonate” con cui si ha coabitato per anni, proprio perchè si confrontano le proprie abitudini culturali con quanto si è trovato da un'altra parte.
Ci si accorge che il proprio punto di vista, il proprio sistema di valori non può essere la “misura del mondo”.
Inevitabilmente si arriva a chiedersi se vale la pena vivere dove abitiamo o se non sia meglio andare altrove dove il sistema funziona diversamente, ma anche se non valga la pena di restare e rendere migliore il luogo in cui siamo nati e in cui viviamo.
Solo noi possiamo pretendere ed attuare un cambiamento. Il quesito che, inevitabilmente, viene da porsi è come? 
La Voce di Romagna, 19/11/13

venerdì 29 agosto 2014

UNA ROMAGNOLA IMPERFETTA

All'interno del volume DA E VERSO MELDOLA. Memorie di vita e di migrazione al femminile trova spazio la storia di Eva Marie.
La protagonista narra in prima persona e si riappropria della sua vita e delle sue radici. Racconta il suo desiderio di autonomia e indipendenza, nei pensieri come nelle azioni. libera di farsi un'opinione personale e soprattutto di sostenerla, ma disponibile a rimettersi in discussione e a rivedere le proprie posizioni. 
Il racconto di Eva si muove su più piani e mostra una donna che vive con passione, che ha progetti per il futuro, la cui vita sembra racchiudere in sé una molteplicità di vite. Il mondo è a portata di mano, è un luogo da conoscere ed esplorare. Un luogo da vivere.
Il matrimonio con Fiorello Bazzocchi la porta a Meldola, dove vive da circa quarant’anni. Gli inizi non sono stati facili. Tante, forse troppe, le differenze tra le due Terre (la Norvegia e l’Italia), ma nel tempo Meldola è divenuta la sua casa e lei si è sentita romagnola – anche se “imperfetta”, come ha specificato nel titolo del suo romanzo di vita.

Eva Marie Søndenaa è nata nel 1945 a Stavanger in Norvegia. Nel corso della sua vita ha viaggiato moltissimo soggiornando per lunghi periodi all’estero. È stata in Francia, due anni alle Bahamas, due anni in Libia, quattro anni e mezzo in Iran e due in Iraq. Viaggiare significa entrare in una cultura. Inevitabili sono il confronto con le proprie aspettative e quanto si conosce. Inevitabile è accorgersi che il proprio punto di vista è uno e personale, ma che la verità ha tante sfaccettature, quanti sono i soggetti coinvolti. L’incontro con una persona che ha un back-ground culturale differente dal nostro ci fa da specchio, mostrandoci quanto, probabilmente, non avevamo notato.

La voce di Romagna, 5/11/13

giovedì 28 agosto 2014

LE FOTO....grazie Marcello!

Per fortuna Marcello Manetti aveva la macchina fotografica e ha scattato tantissime foto della splendida serata. Qui una piccola galleria.

 5 Agosto 2014 presentazione del libro 
"DA E VERSO MELDOLA. Memorie di vita e di migrazione al femminile"


Arena Hesperia, in attesa della notte
Il libro
Cristina Bacchi, Assessore alla Cultura - Comune di Meldola

Gianluca Zattini, Sindaco di Meldola

Astrid Valeck e Martina Manetti
lettura ad alta voce da parte di Martina Manetti

lettura ad alta voce da parte di Maris Senzani Pezzi
lettura ad alta voce da parte di Ermes Fuzzi
incontri, saluti e tante chiacchiere per prolungare il piacere di stare insieme