lunedì 3 febbraio 2014

E' iniziato il laboratorio di scrittura autobiografica

Il 1 febbraio 2014 alle ore 9.30, presso la biblioteca comunale "F.Torricelli" di Meldola è iniziato il laboratorio di scrittura autobiografica "SCRIVERE FA BENE ALLA VITA". Presto le prime foto!!!


martedì 28 gennaio 2014

SCRIVERE FA BENE ALLA VITA. Presentato oggi il laboratorio

Al via il laboratorio di scrittura autobiografica di 1°livello! E così siamo alla seconda edizione. Un bel risultato per la nostra giovane associazione, attiva solo dal giugno 2012.
Nemmeno la neve, caduta abbondante in mattinata, ha fermato i coraggiosi scrittori che ci hanno raggiunti in biblioteca. L'appuntamento per iniziare a scrivere di sé è per sabato 1 Febbraio 2014 alle ore 9.30, presso la sala "Essere donna" della biblioteca comunale "F.Torricelli" di Meldola. Conducono il laboratorio Ermes Fuzzi e Astrid Valeck con la collaborazione di Marina Seganti.

Il Corriere Romagna, martedì 28 gennaio 2014



sabato 25 gennaio 2014

VIAGGIO DI RITORNO - da e verso Meldola

Per raccontare la serata della presentazione della II^ parte del libro dedicato alle donne e alla migrazione abbiamo pensato di pubblicare la lettera che Maris Senzani Pezzi ci ha inviato al nostro indirizzo mail. Un dono bellissimo da con-dividere. 

Durante il viaggio di ritorno, dopo la bellissima serata vissuta il 08/01/2014 per la presentazione del libro "Da e Verso Meldola - memorie di vita e di migrazione al femminile", tanti pensieri mi hanno tenuto compagnia e vorrei condividerli con voi. In un mondo globalizzato, standardizzato, omogeneizzato, dove l'inclusione e l'incontro con l'altro spesso è mediato da stereotipi, valori quantitativi, compromessi "frullati" la ricerca auto e biografica, in quel familiare così personale, particolare e marginale (potrebbe essere interpretato in questo modo, sbagliando), permette ad ognuno di trovare se stesso e gli altri. Il bisogno di ricordare è necessario per mantenere nel tempo la propria identità e per dare a questa un senso. Svolge inoltre la funzione di testimone, intendendosi come colui che ha visto e come colui che trasmette qualcosa nel futuro e al di fuori di se stesso verso gli altri. Per questo è importante scrivere: per non dimenticare, per non dimenticarsi e per non fare dimenticare.
E come si può trovare un rapporto, un equilibrio fra la memoria collettiva e le singole memorie individuali? Sicuramente le memorie individuali non possono essere confinate all'oblio perchè senza di queste non esiste la memoria collettiva. La Storia, come dice il premio Nobel Alice Munro, non sono gli avvenimenti registrati dalle cronache e poi dalla storiografia ufficiale ma ciò che s'incarna nelle creature umane e nelle loro avventure e disavventure, i sogni, le passioni, i malintesi, i fallimenti, le gioie e le invisibili e rare vittorie.
Ho notato inoltre la maggiore presenza fra i partecipanti delle donne. Sicuramente la storia umana e la cultura dominante hanno legato la donna alla dimensione familiare, affettiva, intima, personale. Non è un caso se soprattutto le ragazze hanno tenuto numerosi diari, una modalità espressiva ed emozionale mantenuta a volte anche da adulte. E' una splendida "abitudine" per essere  il miglior Tour Operator al mondo. Il viaggio dentro, con, e per essere se stessi,  esprime il più  alto grado di umanità perchè è l'unica via per uscire, per incontrare gli altri ed essere un Noi. Come al solito le donne sono sempre più avanti!!!
Mi è piaciuto inoltre l'immagine evocata da Ermes del "Custode". Da quando è venuta a mancare mia mamma mi sento proprio un custode: colui che non diventa proprietario e consumatore di un patrimonio ma persona che cura, coltiva, perpetua in se stesso e con gli altri i preziosi gioielli emozionali e valoriali donati e consegnati con tanto amore.  
Custode e Raccoglitore di Storie.


martedì 21 gennaio 2014

SCRIVERE FA BENE ALLA VITA - 2^ edizione. Inizia a breve il laboratorio di scrittura autobiogtafica

LABORATORIO DI SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA DI 1°LIVELLO
SCRIVERE FA BENE ALLA VITA

Organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “parolefatteamano”
c/o Biblioteca Comunale “F. Torricelli”, p.zza Orsini Meldola (FC)
il sabato mattina dalle ore 9.30 alle ore 12.00

DAL 1 FEBBRAIO 2014 ALL’ 8 MARZO 2014

Da un min di 6 a un max di 10 partecipanti, dai 18 anni.
Docenti: Ermes Fuzzi e Astrid Valeck, con la collaborazione di Marina Seganti


Il laboratorio ha il patrocinio della provincia di Forlì-Cesena e del comune di Meldola. È aperto a coloro che desiderano provare a scrivere di sé e della propria storia di vita. Nessuna importanza verrà data alla forma letteraria. Si scriverà per ritrovare ricordi che si credevano sopiti, esperienze che hanno fatto crescere, frammenti di sé da lasciare in eredità o da chiudere in un cassetto. Il tutto in una dimensione di gruppo dove condividere i propri ricordi e specchiarsi nelle storie di chi ci sta di fronte.
Il laboratorio verrà presentato pubblicamente martedì 28 Gennaio 2014 alle ore 17.00 c/o la biblioteca comunale "F.Torricelli" di Meldola.

Info ed iscrizioni
parolefatteamano@gmail.com cell.329/3912330

lunedì 20 gennaio 2014

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ANNUALE

L'Assemblea Ordinaria dei soci è convocata in 1^seduta per le ore 03.00 di venerdì 24 gennaio 2014 c/o palazzo Doria Pamphili - 3°piano-, piazza Orsini, Meldola per discutere e deliberare su:
 
ORDINE DEL GIORNO
-approvazione rendiconto economico-finanziario anno 2013
-stato delle attività in corso
-progetti 2014
-tesseramento 2014
-varie ed eventuali
 
per la validità dell'Assemblea occorre l'intervento di almeno la metà dei soci più uno, in difetto l'adunanza sarà rinviata in 2^ convocazione a SABATO 25 GENNAIO 2014 alle ORE 16.00 in palazzo Doria Pamphili -3°piano-p.zza Orsini, MELDOLA
 
L'Assemblea è aperta anche a quanti vorranno associarsi e condividere e promuovere i valori e i principi fondanti il nostro statuto.

lunedì 30 dicembre 2013

MEMORIE DI LAVORO resoconto e foto


Il 21 Dicembre 2013 nella Biblioteca comunale di Meldola, alla presenza della cittadinanza, di coloro che si sono prestati a narrare la loro storia professionale, del Sindaco e dell'Assessore alla Cultura, ogni BIOGRAFO ha raccontato la propria esperienza come raccoglitore di storie. Le cinque narrazioni che compongono la raccolta dedicata al tema del lavoro sono state donate dai cittadini meldolesi Giuseppe Cardinale, Maria Iolanda Casadei, Maria Grazia Conti, Silverio Medri e Ruggero Milandri. La raccolta costituisce la fase finale di un lavoro sperimentale che ha visto impegnati una parte dei partecipanti al laboratorio di scrittura autobiografica tenutosi presso la biblioteca “F. Torricelli” nei mesi di aprile – maggio 2013 e che hanno proseguito, da ottobre a dicembre, il percorso di approfondimento per biografi volontari: Paola Borghesi, Khawla El Halaby, Sabrina Lombardi, Stefania Severi e Loris Venturi. Questi ultimi hanno curato la trascrizione e la rielaborazione delle narrazioni condivise, riviste e integrate insieme ai propri narratori. Si è scelto di far sperimentare i bigrafi in una intervista narrativa che avesse come sfondo la memoria professionale. I conduttori dei laboratori, Ermes Fuzzi e Astrid Valeck, si sono presi cura del contatto con le persone da intervistare spiegando loro quali erano le finalità della ricerca e che sarebbe approdata ad un momento di lettura pubblica e consegna in formato cartaceo alla sezione MNEMOTECA della biblioteca comunale. In realtà il nostro concetto di archiviazione deriva da una idea dinamica della documentazione delle memorie di vita indipendentemente dalle tematiche a cui esse fanno riferimento. In questo caso la memoria della vita lavorativa si è posta come oggetto di ricerca per andare a scoprire il legame identitario che unisce la vita di ognuno al proprio lavoro o con i lavori che ha svolto nel corso della propria esistenza. Nella costruzione di una traccia da seguire durante il colloquio narrativo, i biografi hanno saputo riferirsi agli incontri, alle speranze, alle aspettative disattese o a quelle realizzate, ai sacrifici e alle soddisfazioni, alle competenze acquisite e alle scoperte, ai bilanci in itinere e alle prospettive di sviluppo, alla coniugazione con gli altri molteplici aspetti che connotano la vita di ognuno dei narratori. Ci arrivano quasi quotidianamente parole e racconti che ci stimolano ad una riflessione su ciò che rappresenta oggi il lavoro e come i periodi di crisi passati siano stati a volte molto più ardui di quelli presenti. Come hanno superato le difficoltà queste persone? Come hanno affrontato e risolto i problemi? Che messaggio possiamo trarre dalla loro esperienza di vita? 
Da queste voci, che sono frutto di registrazioni della durata di circa 45 minuti, emergono molte risposte che vanno considerate in un'ottica intergenerazionale. Lo scoramento che sembra attanagliare molti giovani senza prospettive di lavoro certe o molti senza lavoro in età diverse può trovare nelle parole degli intervistati motivo di attenzione e riflessione. Prende forma un quadro estremamente variegato e complesso che riesce a dare l'idea delle difficoltà che ognuno ha dovuto affrontare per riconoscersi nei lavori che ha svolto. Ci sono descrizioni di ciò che non rappresenta l'ideale di attività che ognuno avrebbe voluto o saputo svolgere, ma in ogni caso il lavoro ha costituito uno strumento per trovare una propria collocazione sociale, per crescere una famiglia, per garantire un futuro ai figli, per realizzare i sogni e le speranze di una vita migliore. In ogni epoca storica e per ogni territorio attraversato da queste memorie di vita lavorativa i racconti testimoniano di quei valori cui è necessario riferirsi in ogni tempo e in ogni società: il lavoro come emancipazione, come autonomia, come conoscenza, come aiuto per sé e per gli altri, come segno identificativo della propria volontà. La raccolta, che ha il titolo "MEMORIE DI LAVORO", rappresenta la fine di un percorso sperimentale a cui si è accennato per divenire uno strumento aperto ad altre narrazioni sulle memorie lavorative del territorio che l'Associazione parolefatteamano intende sviluppare attraverso nuove raccolte ancor più articolate.