Visualizzazione post con etichetta Mariella Boccioletti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mariella Boccioletti. Mostra tutti i post

lunedì 24 giugno 2024

Scrivere fa bene alla vita, ma bisogna pur mangiare


Anni fa, durante uno dei nostri laboratori di scrittura, un partecipante se ne uscì con l'affermazione che dà il titolo a questo post. L'ora di pranzo era passata da un pezzo e ancora la scrittura ci vedeva impegnati. 

Era talmente azzeccata che, da allora, la frase è divenuta il simbolo del nostro ritrovo annuale.

Un altro rito contraddistingue il pranzo sociale: la presenza di soci e socie poeti che puntualmente ci allietano e ci fanno riflettere sulla vita. Nel video potrete ascoltare le parole di Mariella Boccioletti e Gigliola Neri.

Quest'anno è stata anche l'occasione per consegnare in anteprima alla Magnifiche 7 partecipanti il libro nato da un laboratorio di scrittura autobiografica online che si è svolto durante l'emergenza sanitaria dovuta al Covi - 19 e che ci ha visti tutti bloccati nelle nostre case.

Il libro si intitola "Andare altrove restando qui", scritto da Ermes Fuzzi e edito da Persiani Editore. La prima presentazione pubblica sarà a Meldola il 31 luglio di quest'anno. Vi teniamo aggiornati


domenica 28 giugno 2020

RACCONTARSI 2020 - la storia di un laboratorio di scrittura autobiografica online prosegue

Pubblichiamo qui di seguito un'altra lettera pervenutaci quale testimonianza del laboratorio di scrittura autobiografica* da poco conclusosi e che, entrerà a far parte delle riflessioni che sono raccolte nel libro in corso di preparazione su questa esperienza di scrittura a distanza in uno dei periodi più difficili attraversato da tutti noi. La lettera di questa settimana è di Mariella Boccioletti.

È
incredibile come Il piccolo principe mi sia entrato nel cuore. Non è stato un libro che ho divorato con la velocità con cui, nell'adolescenza, lessi I Gialli Mondadori. Non è stato come la lettura lenta e impegnata con cui cercai di addentrarmi negli intricati problemi psicologici de I Fratelli Karamazov. Il personaggio del Piccolo Principe mi arrivò come una ventata d'aria fresca e profumata che mi ossigenò il cuore. L'autore aveva espresso nel migliore dei modi pensieri, ricordi, sogni e sentimenti che appartenevano anche a me... 

Vorrei scrivere in bella calligrafia tutte le frasi del libro che mi hanno colpito di più. Poi le incornicerei e, in ordine sparso, le appenderei a una parete... Dopo dipingerei tanti acquerelli copiando le illustrazioni eseguite da Saint Exupéry facendo altrettanti piccoli quadri. Questi li collocherei nella parete di fronte, come dirimpettai delle frasi incorniciate.  Ma questo io l'ho già messo in opera da tempo, nel mio cuore, con la fantasia.

È come se la terza età avesse rinverdito ed accentuate alcune infantili fantasie... Non ho bisogno di inventarle, sono qui dentro da sempre.

"Solo i bambini sanno quello che cercano". disse il Piccolo Principe "perdono tempo per una bambola di pezza, e lei diventa così importante che, se gli viene tolta, piangono..."

Vorrei mi fosse concesso il tempo, almeno ancora per qualche anno, di guardare con il cuore... per fare entrare le cose semplici della vita: l'importanza di un' amicizia, la bellezza di un tramonto, la dolcezza di una storia ... come quella del Piccolo Principe.

----------------

* laboratorio di scrittura autobiografica pensato e condotto dal nostro esperto Ermes Fuzzi