lunedì 15 giugno 2020

PROGETTARE IL FUTURO - autobiografia e didattica a distanza

Ritorno sul tempo e sul bisogno di azione per superarne l'immobilità. Ciò che ci può aiutare a “rompere l'incantesimo” è progettare il futuro.
La scuola* scandisce tempi precisi per i bambini, dà sicurezza. Il fatto stesso di esserci comunque, nonostante il lockdown, dà garanzia di normalità. Certo una normalità anomala...ma è presente. Anche la sua quotidianità però ad un certo punto proporrà lo stacco estivo. È necessario preparare il congedo, come è importante sapere che la vita proseguirà nonostante questa emergenza.
Quanto è accaduto quali ricadute avrà sul nostro modo di vivere? Cosa ci avrà insegnato? Come i bambini hanno vissuto questo periodo e come immaginano il loro futuro?
In questa nuova forma di insegnamento sperimentata in questi ultimi mesi ogni contatto avviene via web, in questo caso particolare attraverso le mail. Tra la maestra e gli alunni si crea un rapporto di scambio che non è solo “correggere il compito” ma entrare in dialogo attraverso la scrittura. C'è un duplice movimento, si dialoga con se stessi nel momento della scrittura e si riceve una restituzione da parte della maestra.
Al solito vi lascio con il contributo di un alunno.

Astrid Valeck

Bisogna usare la testa
Tutto è cambiato in male in poco tempo, io sono molto arrabbiato e deluso. Il Coronavirus ci ha rovinato la vita. Ho ascoltato le precauzioni da usare quando esco, tutti lo fanno ma, come mi ha detto la mamma, in un modo non naturale, una cosa da disagio. ATTENZIONE, PAZIENZA, USARE LA TESTA. Astrid non voglio vederti dentro uno scafandro non sarebbe naturale e non saresti la mia maestra, ma so che lo faresti per tornare a stare con noi a scuola e vederci tutti i giorni. Potremmo creare delle tute per proteggerci al posto del grembiule, magari di quel colore e scriverci sopra il nostro nome per riconoscerci. Quando facciamo ginnastica o dobbiamo andare in bagno nasce il problema...
Avere sempre a disposizione le cose per proteggerci: mascherina, guanti e gel. Vivere vicino ma non troppo.
Voglio tornare a scuola. Ma come? Banchi distanti separati dal plexiglass come al lavoro della mamma, in farmacia??!! Sperare che trovino un vaccino?? Ne ho già fatti tanti, un altro non mi dispiace. Dedalo vola via per sfuggire al Minotauro, io non sono così astuto, ma so usare la testa. Imparo le cose basilari per tutelarmi.
Una cosa che mi ha detto la mamma e mi ha fatto vedere da internet è che i guanti e le mascherine gettate a terra inquinano e sporcano l'ambiente. I bidoni, anche con questa situazione esistono ma la gente lo ha dimenticato. BISOGNA USARE LA TESTA.

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* Il giornalino della classe 4A scuola Primaria “R.Follereau” I.C. N°8 “Camelia Matatia” Forlì esce ogni settimana dal mese di marzo 2020

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