Una
volta che andai in pensione dal 1° gennaio 1994 mio marito, che
lavorava alle poste ed era da 4 anni in pensione, mi disse: “Bene
faremo proprio i
pensionati”.
Però
subito io, che ero abituata ad avere una giornata molto piena con
l’ufficio, mi trovai un poco disorientata anche perché mio marito
aveva preso possesso della cucina e non me la cedette più perché
piaceva a lui cucinare. Ero disorientata, mi mancava spazio e
impegno [..] Mi decisi a fare
una cosa che per me era come riconseguire un diploma: prendere la
patente di guida nell'anno 1998, avevo 61 anni. Avevo necessità di andare a trovare
e assistere i miei genitori anziani e a Meldola, alla Casaccia, mi
resi conto di quanto era difficile col motorino. Nella lunga salita
delle Tombe non ce la faceva e io dovevo pedalare e poi d’inverno
faceva molto freddo. D’altronde, avendo lavorato per una vita a due
passi da casa, non avevo mai sentito l’esigenza di prendere la
patente e avere un auto. Andai allora all’ “Autoscuola Benito”
e, mentre chiedevo quali documenti servissero, mi venivano chieste
informazioni su mia figlia o mio figlio. Io dissi: “Ma
cosa c’entrano i figli ? C’è un equivoco, la patente è per me”.
“Per Lei?! Ma alla sua età!?”. “Si, perché? Ci son tante
signore che prendono la patente e la voglio prendere anch’io”.
Visualizzazione post con etichetta az. la casaccia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta az. la casaccia. Mostra tutti i post
venerdì 3 giugno 2016
IN PUNTA DI PENNA. Letture e scrittori con Duccio Demetrio a Meldola
Dalla biografia di Maria Grazia Conti, raccolta da Loris Venturi
venerdì 26 febbraio 2016
"ANZIANI SOLI: muoversi di più per vivere meglio" - MELDOLA, 5 MARZO 2016
Il
percorso è stato attivato a Meldola (FC) nel 2015 con la finalità di individuare gli strumenti e i percorsi per contrastare
l’isolamento, la sedentarietà e gli altri fattori di rischio a cui
sono soggetti gli anziani che vivono soli.
L'incontro
in programma il 5 marzo 2016 presenterà
i
primi esiti delle attività messe in campo a Meldola nell’ambito
del progetto di comunità “La Casa della Salute per Guadagnare
Salute”.
I
Progetti di Comunità si inseriscono nelle linee di indirizzo
programmatico regionale e nascono dal presupposto che la salute sia
un processo multidimensionale e multipli siano i fattori di rischio.
Mettono in campo iniziative basate su competenze multidisciplinari e
la loro efficacia si basa sul fatto che riguardano un contesto
territoriale specifico, in cui si attiva il coinvolgimento dei
diversi attori, nonché l’integrazione con i programmi di
comunità già in essere che corrispondono ai criteri di corretta
metodologia e provata efficacia. Esplicitano gli obiettivi di salute
attesi e devono essere sostenibili nel tempo: la loro durata in
genere non è inferiore ai tre anni e prevedono un percorso di
evoluzione da progetto a processo ordinario, sostenuto da azioni di
collaborazione fra ambito educativo e ambito socio- sanitario,
attraverso azioni di rete e costituzione di alleanze. Si pongono
l’obiettivo primario di promuovere empowerment di comunità
utilizzando la metodologia partecipata intersettoriale per
migliorare: il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini; il
potere della comunità nei confronti della tutela della propria
salute; la qualità dei servizi, lo sviluppo della comunità e
della cittadinanza attiva.
Tra
i soggetti coinvolti c'è anche l'A.P.S. parolefatteamano che
parteciperà all'incontro con alcune esperienze condotte sul
territorio meldolese.
Etichette:
ausl romagna,
autobiografia,
az. la casaccia,
biografia,
casa della salute,
Croce Verde,
la rete magica,
meldola,
meldola cammina,
movimento,
parolefatteamano,
scrittura
Iscriviti a:
Post (Atom)


