mercoledì 24 novembre 2021

 


Devi trattarla bene,

di te si fida.
Lei sempre ha avuto pane
per la tua fame,
nei giorni del dolore
lei ti ha voluto bene,
quando ti ha visto triste
ti è rimasta accanto.
Devi trattarla bene,
esserle amico.
Lei sempre ha avuto pane
per la tua fame,
nel freddo dell'inverno
lei ti ha tenuto caldo,
quando ti ha visto stanco
con te ha camminato.
Devi trattarla bene,

di te si fida.
Lei sempre ha avuto pane
per la tua fame,
lei che con te ha diviso
la gioia e il pianto,
quando ti ha visto solo
lei ti ha parlato.
Devi trattarla bene,
esserle amico
Quando la vedi triste
parlale piano
e quando viene notte
proteggila dal male,
ridi della sua gioia,
consolala se piange.

"Devi trattarla bene"
( Luisa Zappa - Angelo Branduardi )
https://www.youtube.com/watch?v=bl08mNnep7s

martedì 9 novembre 2021

Ed ecco un altro laboratorio di scrittura autobiografica, questa volta a Forlì

Un corso base, per chi non ha mai pensato che la scrittura possa divenire compagna di vita.
Per informazioni e iscrizioni contattare il Centro Donna di Forlì.



giovedì 4 novembre 2021

4 NOVEMBRE

“Credo che abbia ragione De Robertis;

 quando reclama per sè e per tutti noi il diritto

 fare della letteratura, malgrado la guerra.”



da "L'ESAME DI COSCIENZA DI UN LETTERATO" di RENATO SERRA.

Sempre lo stesso ritornello: la guerra non cambia niente. Non migliora, non redime, non cancella; per sé sola. Non fa miracoli. Non paga i debiti, non lava i peccati. In questo mondo, che non conosce più la grazia. (…)

Il cuore dura fatica1 ad ammetterlo. Andare insieme. Uno dopo l'altro per i sentieri fra i mon­ti, che odorano di ginestre e di menta; si sfila come formiche per la parete, e si sporge la testa alla fine di là dal crinale cauti, nel silenzio della mattina. O la sera per le grandi strade soffici, che la pesta  dei piedi è innumerevole e sorda nel buio, e sopra c'è un filo di luna verdina lassù tra le piccole bianche vergini stelle d'aprile; e quando ci si ferma, si sente sul collo il soffio caldo della colonna che serra  sotto. O le notti, di un sonno sepolto nella profondità del nero ciclo agghiacciato; e poi si sente tra il sonno il pianto fosco dell'al­ba, sottile come l'incrinatura di un cristallo; e su , che il giorno è già pallido. Così, marciare e fermarsi, riposare e sorgere, faticare e tacere, insieme; file e file di uomini, che seguono la stessa traccia, che calcano la stessa terra; cara terra, dura, solida, eterna; ferma sotto i nostri piedi, buona per i nostri corpi. (…)

  

Alcune settimane fa in biblioteca la mia attenzione fu richiamata da un libro  che non brillava certamente per  vivacità grafica; la copertina caratterizzata da uno scialbo color marrone e da una castigata riproduzione di Carlo Carrà, esibiva , però, un titolo , a mio parere molto interessante : GLI  INTELLETTUALI  E  LA  GRANDE  GUERRA .

  La mia attenzione si soffermò sulle pagine dedicate a Renato Serra che riportavano stralci dell’opera “L'Esame di coscienza di un letterato”, scritta nel marzo del 1915.

 Serra scrisse questa difesa della letteratura quando era impegnato in quella guerra che dopo tre mesi    lo avrebbe condotto alla morte. Al riguardo dichiarò: “Credo che abbia ragione De Robertis; quando reclama per sè e per tutti noi il diritto di fare della letteratura, malgrado la guerra.”

 Serra si arruolò senza esitazioni pur sapendo che la guerra non aveva nessun senso e non serviva a nulla attribuire a essa valori  e /o  ideali ; per lui, parteciparvi aveva significato allinearsi con gli altri ,  con l'umile gente della sua Romagna e vivere una vita più autentica come stimolo per una via alla fraternità  con tutti gli uomini.   

 

 Gli Intellettuali e la grande guerra

di  Ilvano Caliaro 

Editore:Einaudi scuola

Collana:I libri da leggere

Data di Pubblicazione:2001

Materia:Italiano classici, narrativa

 

Non è mia intenzione recensire il libro , ma desidero sottolineare che il volume ,   pubblicato nel 2001 da  EINAUDI ,     merita l’interesse degli insegnanti,   in mano ai quali  diventerebbe pretesto per profonde riflessioni   inserite in uno scenario letterario di pregio.  

 

Loretta Buda 

lunedì 1 novembre 2021

2 NOVEMBRE

 



Li ricorderemo tutti, ma un pensiero dedicato lo volgiamo a Loris e  a Corrado che continueranno a vivere nei nostri pensieri e nel nostro cuore. 





 
 

domenica 31 ottobre 2021

RIPRENDONO I NOSTRI LABORATORI DI SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA IN PRESENZA

 

Parolefatteamano riprende con i laboratori in presenza👏. Per iscriversi contattate la segreteria di parolefatteamano attraverso la nostra mail: parolefatteamano@gmail.com. Il laboratorio si attiverà con 8 iscritti e si chiuderà al raggiungimento di 15 partecipanti. 
Il laboratorio sarà presentato sabato 27 novembre 2021 alle ore 11.15 c\o la sala Punto Informazione Turistica, via Roma 3, Meldola







martedì 26 ottobre 2021

IN DOVEROSA MEMORIA

 


 

 

In  doverosa 

MEMORIA

 

                                                                             di    PAOLA BORGHESI 



In occasione del 77° anniversario della liberazione di Meldola l’ANPI ha deciso di portare dei fiori in tutti i cippi del   comune di Meldola , in cui si ricordano i caduti per mano dei nazi- fascisti :

·        Cimitero degli alleati 145 caduti

·        Lapide alla Fornace San Lazzaro 18 caduti

·        Monumento ai caduti della Resistenza

·        Casa del Popolo 1 caduto

·        Ponte dei Veneziani 1 caduto sul posto e 8 Meldolesi caduti fuori dal comune e ricordati in una lapide

·        Podere Masottini 2 caduti

·        Cippo Dozza 2 caduti

·        Cippo Rico’ 1 caduto

·        Cippo cimitero del Gualdo 3 caduti

·        CENNI STORICI SULL’ANTIFASCISMO E LA RESISTENZA NEL COMUNE DI MELDOLA.

 

La popolazione del comune Meldola ha dato un notevole contributo alla resistenza:

·        PARTIGIANI 240 (26 donne 214 uomini)

·        PATRIOTI 109 (11 donne 98 uomini)

 

Riconosciuti dalla Commissione Regionale Riconoscimento Qualifica Partigiani e Patrioti.

 

 

 

CADUTI 10

DEPORTATI IN GERMANIA PER MOTIVI POLITICI 5

GIULIA GARDINI

ERSILIA LEONI

NOE' SANTINATO

ANTONIO STRADA

ANTONIO ZECCHINI

CADUTI sui vari fronti di guerra (esercito regolare) 95

MUTILATI E INVALIDI DI GUERRA 94

PARTIGIANI E CIVILI UCCISI DAI NAZIFASCISTI IN MELDOLA 25

 

Numerosi furono anche i cittadini meldolesi imprigionati durante il periodo fascista e della Repubblica di Salò .

Numerosi furono anche i cittadini del comune di Meldola condannati dal tribunale speciale fascista al confino di polizia ed alla sorveglianza speciale fra il 1926 e il 25 luglio 1943. 

Inoltre il 5 luglio 1924 Pietro Venturi fu ucciso dai fascisti.

Meldola fu liberata il 25 ottobre del 1944, secondo un documento nell’Archivio Storico .

Altri parlano di date diverse, una per l’arrivo dei Partigiani forse il 21 ottobre


e una per gli alleati a fine ottobre.

I Meldolesi accolsero con gioia l’arrivo dei partigiani e degli alleati, che portarono la libertà dopo anni di lutti e sofferenze.

Fra i liberatori ci furono anche numerosi partigiani meldolesi: Battista Bertoni, Giancarlo Prati, Antonio Lazzarini e tanti altri ( chi conosce altri per favore me li segnali) coi quali ho avuto occasione di parlare ( Jader Miserocchi di Ravenna, Deroide Zattini di Civitella e Piero Betti di Forlì che ha scritto un interessante diario sugli avvenimenti di quei giorni).

Tanti ricordano con emozione la calorosa accoglienza della popolazione meldolese e il ballo in piazza al ritmo della musica importata dall’America.

Purtroppo la grande gioia di quel momento è offuscata dal dolore per la morte di tanti giovani, che sacrificarono la vita per portare a noi tutti la libertà e la democrazia (due morirono nei giorni della liberazione in una sparatoria con i tedeschi in fuga).

Dobbiamo ricordare per sempre il loro sacrificio e operare per mantenere la pace e la democrazia, difendendo la nostra Costituzione, nata dagli accordi fra tutti i partiti antifascisti .

 

Il ponte fu minato dai tedeschi in fuga allo scopo di rallentare l'avanzata degli alleati, che riuscirono a entrare in Meldola guadando il Bidente all'altezza dell' Istituto San Giuseppe.


giovedì 7 ottobre 2021

Ciao Corrado

 

 


 


Anche Corrado ci ha lasciati, 

è andato incontro a volti cari lasciando, però qui i volti amati, gli amici 

e i   concittadini commossi.





Sacro è il mistero

di ogni partenza

(…)

Sacri sono i piedi stanchi,

le lacrime,

le tenerezze nascoste.

( don L. Verdi)

 

Gli amici    e le amiche  di

 PAROLEFATTEAMANO