giovedì 17 settembre 2026
L'autobiografia comincia quando incontriamo uno sconosciuto
domenica 30 agosto 2026
PAROLEFATTEAMANO NELLE SCUOLE SECONDARIE DI 2° GRADO. La nostra formatrice Astrid Valeck ha condotto i laboratori dal titolo "Insieme alla scoperta del genere"
Si riporta di seguito il contributo di Primula Lucarelli coordinatrice del progetto.
"Insieme alla scoperta del genere" è il progetto che la Provincia di Rimini offre alle scuole secondarie di 2° grado per avvicinare i ragazzi alla conoscenza dei pregiudizi e degli stereotipi utilizzati in ogni contesto per "legittimare" la diversità di opportunità che maschi e femmine incontrano nel loro percorso di vita. Le differenze esistono e sono le benvenute fino a quando non si trasformano in diversità nell'accesso alla formazione, alle professioni, alle opportunità di carriera, alle retribuzioni, alle libertà individuali. Per aiutare ragazzi e ragazze di 15 anni, frequentanti 2 classi del Liceo linguistico e Economico sociale G. Masina, a riconoscere in modo delicato i condizionamenti culturali che orientato il loro cammino, abbiamo fatto ricorso alla scrittura autobiografica, attraverso un laboratorio condotto da Astrid Valeck. Gli incontri, 6 in ciascuna classe, sono stati straordinariamente partecipati: i ragazzi hanno accolto le sollecitazioni, hanno scritto, hanno condiviso i loro pensieri; nel confronto libero dal giudizio, hanno compreso le diverse esperienze. E questo scrivere di sé e condividere, ha regalato loro una più profonda reciproca conoscenza. Sono stati raccolti i frutti desiderati: maggiore consapevolezza del carattere culturale di ciò che definiamo "genere"; una più autentica conoscenza dei compagni, presupposto di un positivo clima di classe; una sollecitazione a continuare a scrivere di sé come strumento di riflessione personale. Il percorso, collocato all'interno del curriculum di educazione civica, è stato progettato insieme all'insegnante di lettere, così da perseguire contestualmente anche i risultati di apprendimento di quella disciplina.
martedì 11 novembre 2025
Bambini autobiografi: la scrittura di sé come viaggio educativo. Presentazione del libro di Astrid Valeck
Cosa
accade
quando i bambini diventano narratori della propria storia?
A introdurre e dialogare con l’autrice saranno Paola Casara, assessore alle politiche educative, e Maria Teresa Luongo, dirigente scolastica dell’Istituto. Insieme accompagneranno il pubblico in una riflessione viva sull’importanza di dare voce ai bambini e di accogliere, nella scuola, la potenza trasformativa delle loro narrazioni.
Nel suo libro, Astrid Valeck racconta un’esperienza pedagogica che nasce in classe e si apre alla vita. Bambini autobiografi mostra come anche i più piccoli possano scoprire, attraverso la parola scritta e condivisa, la propria unicità e la bellezza del raccontarsi.
Pagina dopo pagina, l’autrice intreccia l’autobiografia con pratiche educative come il debate, l’outdoor education, la philosophy for children e l’arte, tracciando un percorso che restituisce alla scuola il suo volto più umano: quello dell’incontro, della relazione, dell’ascolto reciproco. L’appuntamento sarà un momento di dialogo, emozione e scambio di esperienze, rivolto a insegnanti, genitori e a chiunque desideri riscoprire la forza educativa delle storie personali.
Un’occasione per ritrovare, attraverso la voce dei bambini e degli adulti che li accompagnano, il valore profondo della narrazione come forma di cura e di crescita condivisa.
sabato 8 febbraio 2025
Un albo illustrato per raccontare un viaggio nella lettura e nella scrittura autobiografica: Borsa Rana
Dedichiamo il post di oggi a questo dolce albo illustrato che nasce dalla pratica autobiografia nella scuola e che, finalmente, dopo una lunga attesa da parte dei giovanissimi lettori trova la sua pubblicazione e diffusione per il grande pubblico. E' possibile acquistarlo al link: https://amzn.eu/d/7KqlLwo
Ci sono libri che si leggono e libri che si vivono. Borsa Rana, scritto da Astrid Valeck e illustrato da Maria Mengozzi, appartiene alla seconda categoria: non è solo una storia, ma un'esperienza educativa che accompagna i bambini nel loro primo incontro con la lettura e la scrittura.
Nata come progetto nelle scuole, Borsa Rana non è un semplice personaggio, ma una guida affettuosa e curiosa che entra nelle classi per invitare i bambini a esplorare il mondo dei libri con entusiasmo e immaginazione. Seguendo il metodo dello sfondo integratore, questo albo illustrato aiuta i piccoli lettori a sentirsi parte di una storia condivisa, in cui ogni bambino può trovare spazio per esprimere sé stesso.
Un’amica speciale per i piccoli lettori
Fin dai primi giorni nella scuola dell’infanzia, Borsa Rana diventa una compagna di viaggio nella scoperta della narrazione, trasformando ogni lettura in un’avventura partecipata. Crescendo, il suo ruolo si evolve: nella scuola primaria diventa un'alleata preziosa nel percorso di apprendimento della lettura e della scrittura, offrendo strumenti per affrontare le difficoltà e scoprire il potere delle parole.
Ma ciò che rende davvero speciale Borsa Rana è la sua capacità di accompagnare i bambini nella scrittura di sé. Attraverso attività autobiografiche e il diario personale, stimola i piccoli a raccontare le proprie emozioni, i sogni, i timori e le gioie quotidiane. La narrazione diventa così non solo un esercizio, ma un modo per conoscersi meglio e dare voce alla propria interiorità.
Un libro che lascia traccia
Quando arriva il momento di salutare Borsa Rana, il viaggio non finisce. Insieme ai bambini, raccoglie ricordi e parole, trasformandoli in un libro che custodisce il percorso fatto insieme. È un dono speciale: un pezzo della loro storia, un ricordo tangibile di crescita e scoperta.
Perché scegliere Borsa Rana?
✔ Un
metodo educativo innovativo:
integra la lettura e la scrittura con esperienze affettive e
coinvolgenti.
✔ Promuove
l’amore per i libri:
rende la lettura un’avventura da vivere con curiosità.
✔
Favorisce l’espressione
personale: incoraggia i
bambini a raccontare la propria storia, dando valore alla loro voce.
Borsa Rana è più di un albo illustrato: è un invito a scoprire il potere delle parole, un amico che guida i piccoli lettori in un viaggio che li porterà lontano, dentro e fuori di sé.
Un libro da leggere, da scrivere e da vivere.
lunedì 22 giugno 2020
LA SOGLIA - autobiografia e didattica a distanza
Il leitmotiv che ci sentiamo ripetere, in modo martellante, è quello di restare a casa.
Improvvisamente il fuori ci è sottratto, cambiano le possibilità, cambiano le prospettive.
La nostra attenzione è attratta dalle cornici che contornano i vetri ancora chiusi per il clima invernale. Così ci avviciniamo e siamo attratti da quel limitare che sta tra il dentro e il fuori, che ci porta a guardare lontano pur nella sicurezza del luogo che ci accoglie.
In direzione di quell'orizzonte che è già futuro e invita a spiccare il volo, che ci chiede di saper aspettare e di limitarci ad osservare con attenzione quanto quel rettangolo ci mostra.
...pezzetti di vita, ...frammenti di assenza, ...suoni che appaiono e altri che spariscono prendono forma sui quaderni dei bambini seduti davanti ad una delle finestre della loro casa, unico collegamento con il mondo di fuori.
Oggi vi lascio con due pagine di diario scritte da due alunne della classe 4 della scuola Primaria “R. Follereau” - IC n°8 “Camelia Matatia” di Forlì
Astrid Valeck
Sono le 15:00 di pomeriggio, è una bella giornata di sole, affacciandomi dal terrazzo della cucina sulla sinistra vedo numerose case e palazzi tutti colorati che mi mettono allegria, mentre se guardo dritto in lontananza vedo un grande campo verde, dove gli alberi sono ancora spogli perchè la primavera è appena iniziata. Vicino ai campi c'è anche uno sgambatoio, dove le persone che abitano in questa zona possono portare i loro cani a correre e giocare liberamente. Se rimango in silenzio riesco a sentire il cinguettio degli uccellini che volano tra gli alberi e il soffio del vento. Invece se osservo dal terrazzo della camera di mia mamma vedo la via in cui abito, tutta circondata da tante case. Di solito nelle belle giornate di sole sento tanti bambini che giocano insieme nel parchetto vicino al mio condominio; mentre in questi giorni a causa della brutta situazione che stiamo vivendo per la strada non c'è quasi più nessuno, sento solo il silenzio e questa cosa mi rende molto triste. Gli unici rumori che sento sono le poche macchine che passano e le voci dei miei vicini che si parlano dai balconi.
È mattina, mi sono appena svegliata. Guardo dalla finestra attirata dal canto degli uccellini che svolazzano tra gli alberi del mio giardino in cerca di cibo. Sposto lo sguardo più avanti e vedo la vigna, dopo la strada, tutta spoglia e senza colori, senza foglie e senza uva. Guardando a destra della vigna vedo un prato pieno di colori, dove un po’ di tempo prima siamo andati io, le mie sorelle e mia mamma a fare un pic-nic sull’erba e dove abbiamo raccolto alcuni fiori di diversi colori. Mi colpisce una luce in pieno viso, è il sole che mi saluta di primo mattino. Vedo il mio giardino dove i nostri cani giocano in mezzo ai colori squillanti dei fiori. Allora torno dentro casa piena della bellezza della natura, pronta a passare una giornata piena di felicità.
lunedì 15 giugno 2020
#LA SCUOLA NON SI FERMA - autobiografia e didattica a distanza
#la scuola non si ferma
Quante volte abbiamo sentito ripetere questo slogan dalla chiusura delle nostre scuole e dal lockdown che ne è seguito?
come ormai d'abitudine vi lascio con la scrittura di un alunno di 9 anni uscita sul n°11\giugno 2020
Bisogna avere un sistema ecosostenibile
Quando finirà questa pandemia ritorneremo tutti insieme a giocare e studiare in allegria. Per me questa è la vita normale che faccio ogni giorno, però senza scuola e mi mancano tanto i miei compagni di classe, ma io so che prima o poi finirà tutta questa storia. Dopo questa emergenza, capiremo che noi siamo gli ospiti in questo mondo e che dobbiamo rispettarlo. Meno macchine, meno aerei, meno industrie e una cosa importantissima: meno inquinamento! La Terra non ne può più della nostra presenza, quando ti svegli alla mattina non c'è bisogno di andare in macchina a fare colazione al bar, non c'è bisogno di fare grandi viaggi con navi, aerei o traghetti. Ogni tanto va bene, ma non ogni mese o ogni settimana. Rifacciamo la vita di una volta. Tutte quelle fabbriche, inceneritori o trattori provocano un gran inquinamento. Si potrebbe girare in bici o a piedi, per aiutare il nostro pianeta!! la Terra deve stare bene anche con noi, quindi rispettiamola! Basta guerra, viaggi, incendi, fuochi d'artificio e bombe. La vita può continuare ma bisogna avere un sistema ecosostenibile!
RISPETTIAMO IL NOSTRO PIANETA!!!
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* Il giornalino della classe 4A scuola Primaria “R.Follereau” I.C. N°8 “Camelia Matatia” Forlì esce ogni settimana dal mese di marzo 2020







