martedì 20 agosto 2013

DA E VERSO MELDOLA. Memorie di vita e di migrazione al femminile

Al centro della raccolta vi è Meldola, vi sono delle donne, vi è la migrazione.
Cosa comporta spostarsi nella geografia mondiale? Qual è il valore del viaggio?
Sicuramente permette un ampliamento dei propri punti di vista includendovi anche ciò che non si conosce, ciò che è nuovo ma non per questo meno valido, il decentramento da sé, un rendersi conto che le sfaccettature della verità sono tante quanti sono i narratori, un considerare che nel mondo le cose possono funzionare in modo diverso, ovvero che è possibile fare in modo differente. È come passare dal monocolo al caleidoscopio. 
Ciò serve sia a chi arriva, sia a chi accoglie.
Hanno deciso di lasciare le loro memorie alla comunità e alla mnemoteca di Meldola sette donne: Elsa Calboli, Mihaela Chiriac, Maricica Avram, Emelda Iheoma Okeh, Valentina Stagnani, Eva Marie Søndenaa Bazzocchi, Corinna Casi. I temi emersi i nel corso dei colloqui sono stati molteplici: l’identità, il silenzio e la memoria, la caducità della vita, l’ascolto attivo, la religiosità, la riflessione filosofica/meditativa, la forza del singolo e l’imprenditorialità, la ricerca di sé, l’etica, la figura del méntore, la costruzione attiva del proprio destino. Ci vuole molto coraggio per mettersi in gioco e rendere pubblica la propria storia di vita, i propri valori, le proprie scelte. Anche le forme della restituzione sono diversificate.
Nel rispetto delle regole autobiografiche ciò che è stata curata è la forma narrativa: cronologica, tematica, romanzata o filosofica.

I fascicoli con le singole monografie sono raccolti all’interno di una scatola artistica decorata come un libro. Apertone il coperchio si può accedere alle voci contenute.
Ogni monografia è opera completa ed organica e, nel contempo, è parte di un “disegno” più grande.

A lato sono visibili le copertine delle monografie contenute nel cofanetto.





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